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Come nasce Babbo Natale? Origini di San Nicola

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babbo natale

Babbo Natale è sicuramente il personaggio più amato dai più piccoli, e dai grandi sognatori che adorano il clima degli  alberi natalizi artificiali e naturali, presepi e tutto il suo immaginario festoso.

Ma chi è veramente costui, quali sono le origini di questo buffo omone ricco di fascino, storia e leggende che aleggiano attorno alla sua figura?

Nei Paesi nordici e in quelli anglosassoni Babbo Natale è chiamato Santa Claus, San Nicola, il martire da cui deriva il personaggio che noi tutti conosciamo: vediamo ora la sua storia e conosciamo le origini perdute nel tempo.

San Nicola

Nicola nasce il 15 Marzo del 270 d.C. nella città di Pàtara in Licia, nell’attuale Turchia, in una regione oggi conosciuta e apprezzata come meta turistica per le sue meravigliose spiagge.

Viene proclamato vescovo di Myra, combatte povertà e carestie ed è vicino alla gente comune: leggende narrano dei suoi miracoli, come abbia placato tempeste di mare, resuscitato giovani uccisi da un oste e salvato tre sorelle dalla prostituzione, donando al padre tre sacchi d’oro come dote.

Viene santificato e dal giorno della sua morte, il 6 dicembre, iniziano pellegrinaggi in suo onore. Nel 1087, quando la città di Myra è diventata musulmana, alcuni fedeli baresi approdano per trafugare le reliquie del santo e recarle a Bari.

Riescono a recuperare una buona parte dello scheletro e strapparla di mano ai pagani e ai veneziani della Serenissima, giunti con il loro stesso intento. I resti vengono portati in salvo nella città pugliese, dove sono custoditi ancor oggi nella chiesa di San Nicola, uno degli edifici romanici più antichi costruiti in quell’epoca, in onore del martire.

San Nicola si festeggia il 6 dicembre in Puglia: grazie all’atto miracoloso di aver resuscitato i tre giovani, il martire è ricordato anche come santo dei bambini.

Il Natale in Italia

Secondo la tradizione romana, il 17 dicembre si festeggiano i Saturnali, in onore del dio Saturno, protettore dell’agricoltura e della rigenerazione: in questa occasione di rinascita, i servi si scambiano i ruoli con i padroni, donandosi reciprocamente regali. Il primo di gennaio è un’altra occasione per recare doni ai propri cari, per augurare un nuovo anno prosperoso.

Dal 325 si radica sempre di più la celebrazione della nascita di Gesù, il 25 dicembre, una festa religiosa che prende piede tra gli altri eventi pagani dei Saturnali e delle Strenne del 1° gennaio. A portare i doni a Gesù Bambino sono i Re Magi, oro, incenso e mirra.

Durante gli anni, anche la Befana diventerà ispiratrice delle strenne natalizie, fino all’anno 1000, in cui il santo buono e protettore dei più deboli, Nicola, diventa il simbolo del Natale e della generosità insita in questa festa, in italia troviamo bei mercatini Natalizi.

L’evoluzione di Babbo Natale

Durante lo scorrere del tempo, il personaggio di San Nicola subisce delle modifiche a seconda del Paese in cui viene omaggiato, assumendo diverse sembianze: può apparire come un austero e severo monaco che si assicura che i bambini siano stati buoni durante l’anno, oppure può essere vestito di verde e recare con sè un sacco pieno di regali, in cui rapisce i bimbi capricciosi.

Quando gli olandesi esportano la figura di San Nicola negli Stati Uniti, assistiamo alla trasformazione visiva che ha portato all’attuale Babbo Natale che conosciamo noi: un omone rubicondo e bonaccione dalle gote rosee che vive in Lapponia assieme ai suoi aiutanti folletti costruttori di giocattoli.

La vigilia di Natale, parte con la sua slitta trainata dalle renne e naviga il cielo per portare i regali ai bambini di tutto il mondo. La figura di San Nicola viene completamente stravolta anche a causa dei media e della pubblicità, soprattutto della bevanda leader mondiale della Coca Cola che dal 1931 ci propone l’immagine di questo personaggio vestito di rosso.

Tanti personaggi per tante occasioni di festa

In poche parole, la festa del Natale è un tripudio di leggende e occasioni per ritrovarsi e scambiarsi non solo regali materiali ma soprattutto gesti di affetto e conforto. Ecco i protagonisti di questa celebrazione invernale, tra sacro e profano:

  • le feste pagane romane dei Saturnali in onore del dio Saturno;
  • le feste pagane delle Strenne, a Capodanno;
  • celebrazione di Santa Lucia che reca doni ai più piccoli, celebrata nel mese della sua morte, a dicembre, con mercatini costellati in tante città.
  • nascita del Bambin Gesù, festa cattolica;
  • Re Magi;
  • la Befana;
  • San Nicola, o Santa Claus, vescovo e martire romanico, oggi Babbo Natale;
  • eventuali personaggi nordici tra fate, folletti e gnomi.
  • contest con tipi di alberi natalizi

Per chi ci crede o meno, dicembre è il mese per scrivere la letterina a Babbo Natale: un’occasione per tornare bambini e vivere dei momenti di gioia con i propri cari, parenti e amici.

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