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Come riscaldare una piscina?

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piscina intex

Come riscaldare una piscina fuori terra o interrata? Oggi, grazie alle più moderne pompe di calore, è possibile godersi tutto l’anno un bel bagno all’aperto.

Riscaldare la piscina crea benessere e prolunga la sensazione di vacanza tutto l’anno. Una vella piscina calda fa subito “effetto spa” e vacanza esotica. Perché utilizzare una piscina solo due-tre mesi l’anno, quando lo si può fare sempre, ammortizzando notevolmente i costi? Vediamo insieme come fare.

Per farlo, esistono modi più o meno eco-friendly. Ne elenchiamo alcuni.

Riscaldamento solare

Sicuramente il sistema più green, non è detto che sia anche il più economico. Praticabile nei luoghi più soleggiati, è semplice da installare e molto efficace. L’acqua, prima di essere reimmessa nella piscina tramite la pompa, viene riscaldata all’interno di una derivazione costituita da un circuito di tubi neri in polipropilene. Così facendo, l’acqua esce dalle bocchette più calda. L’insieme di questi tubi si chiama tappeto solare ed essi possono essere collegati anche tramite una cupola solare, per massimizzare l’efficacia riscaldante.

Esistono altri sistemi di riscaldamento solare. Ad esempio, la copertura solare: essa permette di aumentare la temperatura di qualche grado, anche se non di riscaldarla completamente. Pratico ed economico, il telone va tolto al momento della balneazione, perché ricopre tutta la superficie della piscina. Ha i vantaggi collaterali di contribuire a mantenere l’acqua pulita quando non si utilizza la piscina, di poter essere rimosso e posizionato facilmente senza installazione, costa poco e riduce l’evaporazione dell’acqua in superficie, riducendo i costi. Chiaramente, prolunga un po’ la stagione balneabile, ma non è efficace in pieno inverno.

La pergola per piscina sfrutta l’effetto serra. Allo stesso tempo, protegge dal vento, per cui permette di bagnarsi anche nei giorni in cui l’aria, normalmente, lo renderebbe sconsigliato. Adatta a luoghi esposti e ventosi.

Questi sistemi portano, forse, risultati modesti, ma sfruttano energia verde, costano poco e, a parte i costi di installazione e manutenzione, il calore ottenuto è praticamente gratis. Non sono, chiaramente, utilizzabili ovunque o con temperature più rigide.

I sistemi con un maggiore impatto ambientale sono più efficaci, anche se non necessariamente più costosi di quelli “verdi”.

Scambiatore di calore

Lo scambiatore termico utilizza la caldaia o la pompa di calore dell’edificio eventualmente adiacente alla piscina, sia una casa, un hotel, un agriturismo o altro. Esso permette un rapido innalzamento della temperatura grazie a uno scambio di calore fra un circuito e l’altro e viene dimensionato in base alle dimensioni della piscina.

Riscaldatore elettrico

Questo sistema riscalda l’acqua della piscina tramite un resistore. Si installa nella rete di filtrazione, fra la pompa e le bocchette. Si tratta del sistema col più alto consumo energetico. Non è adatto a tutti i tipi di piscina e non è economico: è consigliato solo nel caso in cui si disponga di un impianto di pannelli solari o non vi siano alternative, a causa delle caratteristiche del luogo in cui sorge la piscina.

Pompa di calore

Senza dubbio è il sistema più usato per riscaldare una piscina, anche di grandi dimensioni. Semplici da installare anche all’esterno, i modelli più rudimentali erano, tuttavia, molto rumorosi. Le tecnologie più moderne li hanno resi estremamente più silenziosi. Il riscaldamento è molto rapido e confortevole. Adatto a piscine di ogni tipo, possono essere alimentate solo a fonte elettrica, oppure anche ad aria, riducendo i consumi. Si allacciano a una rete elettrica standard e restituiscono fino a 5 volte l’energia che ricevono.

Consentono l’utilizzo della piscina praticamente tutto l’anno. Vanno installate da un esperto, perché hanno standard di sicurezza molto alti da rispettare e richiedono competenze tecniche ben definite. Ad esempio, vanno installate all’esterno, con spazio adeguato attorno e senza ostacoli davanti.

Vanno progettate sulla base della tipologia, del collocamento e delle dimensioni della piscina. Portano l’acqua a una temperatura fino ai 32 gradi, anche se è consigliabile restare fra i 26 e i 29 per ottimizzare i consumi e l’impatto ambientale. Più è freddo all’esterno, più richiederà potenza per funzionare: per questo, se è possibile, è bene non metterla comunque in funzione nei mesi più freddi.

Alla luce di quello che abbiao imparato siamo pronti, dunque, per godere tutto l’anno e con tutta la famiglia di una vera e propria oasi di relax!

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