Home Piscine fuori terra Alternative al cloro per piscine

Alternative al cloro per piscine

3247
0
SHARE
piscina intex

Come igienizzare le piscine senza utilizzare il cloro?

Anche se il classico odore di cloro ci richiama immediatamente alla mente l’estate, la piscina, il relax, tuttavia esso non è l’unico sistema esistente per la disinfezione delle piscine.

Il cloro è un agente chimico dall’alto potere disinfettante, ma altrettanto irritante. Secca la cute e i capelli, che appaiono desquamati e sfibrati. Ha un odore forte e persistente e provoca facilmente allergie ed effetti collaterali quali irritazioni, arrossamenti e bruciore ad occhi e mucose.

Scopriamo insieme le possibili alternative, più o meno ecologiche.

Le biopiscine

Non utilizzano prodotti chimici di alcun tipo per l’igienizzazione. Sempre più diffuse, soprattutto in contesti agrituristici e di grande suggestione, vengono usati sistemi di filtraggio e purificazione dell’acqua tutti naturali. Si servono delle piante acquatiche e del loro potere filtrante, in combinazione con i batteri “buoni”, cosiddette nitrificanti.

Alternative sempre bio possono essere l’arricchimento dell’acqua con ozono, il passaggio da camere smaltate di zinco o l’utilizzo di microsistemi acquatici.

Altre possibilità non-chimiche, seppure meno green, possono essere quelle di seguito elencate.

I raggi UV

In questo caso, l’acqua passa attraverso una o più lampade a raggi ultravioletti. si tratta di un metodo molto sicuro ed efficace: si pensi che è utilizzato anche per i ferri estetici e gli strumenti del mestiere del parrucchiere per la disinfezione di pinzette, spazzole e altro. Ad alta potenza, cioè ad onde corte, dato l’alto potere germicida e viruscida, sono usati anche da dentisti e chirurghi. Ideale per i soggetti allergici, richiede comunque molte attenzioni.

Chiaramente, non sono metodi alla portata di chiunque. Necessitano di grandi cure e manutenzione e i costi sono abbastanza elevati.

Le piscine pubbliche non hanno scelta: la disinfezione può avvenire solo tramite cloro. Invece, in tutti gli altri casi, sono possibili diverse alternative chimiche.

Il bromo

Meno irritante del cloro per pelle, occhi e capelli, è venduto in pastiglie o in grani. Mentre il cloro è più efficace alle basse temperature, il bromo è maggiormente indicato per le piscine riscaldate. Non puzza e non produce emanazioni gassose. Non fa reazione col sudore umano e gli altri fluidi corporei, è, in generale, meno efficace del cloro, per cui va usato in dosi più elevate.

Esistono in commercio tester che permettono di valutarne la concentrazione.
Più adatto al mantenimento che a un uso intensivo, per le piscine esterne viene usato in versione multi attiva, perché aiuti a mantenere lontane alghe e microorganismi. Si più utilizzare assieme ad altri prodotti, verificandone sempre la compatibilità chimica.

Cloro combinato agli ioni d’argento

In pratica si tratta di un additivo per il cloro, costituito di ioni di argento. Essi hanno, di per sè, un’efficacia anti batterica, anche se non sufficiente a garantire i livelli ottimali di igiene, ma, uniti al cloro, ne potenziano l’efficacia, permettendo di diminuire il dosaggio. A ciò si aggiunge la capacità di limitarne gli effetti collaterali in termini di cattivo odore e irritabilità.

I clorinatori

Si tratta di apparecchi che producono cloro a partire da semplicissimo sale da cucina, tramite elettrolisi. In realtà, appunto, si usa comunque il cloro, ma si produce in maniera meno “chimica”. Da soli non sono comunque sufficienti per mantenere livelli di concentrazione ottimale, per cui il cloro va comunque integrato, soprattutto se si tratta di piscine molto frequentate o di grande superficie. La disinfezione è continua, ma l’apperecchiatura richiede una manutenzione costante e un costante monitoraggio dei livelli di concentrazione del prodotto.

https://www.rotex.net/rotex-tricloro-cloro-90-piscina-pastiglie-gr-200-pastiglioni-per-piscine-kg-10.html?___SID=U

Perossido di idrogeno e biguanide

Questo metodo prevede l’uso combinato di due prodotti. L’acqua ossigenata ossida e il biguanide disinfetta. Infatti, occorre sfatare il mito dell’alto potere disinfettante dell’acqua ossigenata: è bene utilizzarla per la pulizia della cute lesa, ma non per la disinfezione. Agiscono in maniera più lenta del cloro, per cui, durante il loro utilizzo, la manutenzione e l’igiene della piscina necessitano di maggiori attenzioni. Esistono altre combinazioni analoghe di prodotti chimici, ma sono più adatte al mantenimento, anche se favoriscono le incrostazioni.

L’ossigeno

Fra i prodotti chimici, è il meno chimico.
Anallergico, non produce odori, schiuma, allergie, irritazioni. Rende limpida e bella l’acqua della piscina, ma necessita di molte attenzioni. Antiossidante, disinfettante, antialghe, è consigliato in presenza di bambini, soggetti allergici o persone con la pelle delicata. Si divide in lento, attivo e shock e queste tre tipologie vanno usate in modo combinato.

Dopo questa lettura, non vi resta che trovare, fra le tante proposte, la soluzione più adatta alle esigenze della vostra piscina fuori terra!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here