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Che albero di Natale scegliere? Vero o riciclato

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tip di albero natalizio
Il Natale si sta avvicinando con passo spedito, perciò non è mai troppo presto per iniziare a pensare alle decorazioni.

Uno degli addobbi più amato e più popolare è sicuramente l’albero di Natale.
Se da un lato, però, l’albero di Natale mette d’accordo proprio tutti, dall’altro apre un’accesa diatriba: abete vero o artificiale?

Proviamo a valutare i pro e i contro delle due soluzioni affinché il re delle decorazioni natalizie non sia un monumento al consumismo ma bensì l’emblema di un Natale consapevole ed eco-sostenbile.

L’abete vero è un essere vivente

Bisogna ammetterlo, l’albero vero è sicuramente più suggestivo dell’albero natalizio artificiale. Quando, però, si prende in considerazione la scelta di acquistarlo è bene ricordarsi che quello che si porterà a casa per addobbarlo non un oggetto ma un essere vivente di cui si diventa responsabili a tutti gli effetti.
È, pertanto, evidente che il prerequisito essenziale per scegliere un abete vero è quello di essere certi di potersene prendere cura e, finite le feste, di poterlo piantare nel proprio giardino o consegnalo negli appositi centri di raccolta.Il Decalogo stillato dalla Coldiretti può essere utile per orientare l’acquisto:

  • prima di acquistarlo prendete le misure decidendo già il luogo dove desiderate sistemarlo, ovviamente lontano da fonti di calore e in una posizione luminoso;
  • acquistatelo qualche giorno prima in modo che si ambienti, ma non addobbatelo con troppo anticipo per non appesantirne i rami ed evitate accuratamente l’uso della neve spray che non gli permette di respirare;
  • quando vi recate a comprarlo non pensate di trovare l’albero “perfetto” perché la caratteristica di essere disomogeneo è implicita al fatto di essere vero;
  • non spaventatevi se perde aghi, l’importante è mantenere la terra umida e piantarlo in un vaso di coccio con della buona terra.

Questi consigli si riferiscono ad abeti che si possono acquistare presso i vivai e non a quegli alberelli venduti senza radici e destinati a morte sicura. Il prezzo di questi ultimi è certamente più allettante ma si tratta comunque di soldi spesi male perché vanno ad incrementare un mercato per nulla ecologico.

Attaccato all’albero ci deve essere un’etichetta che indichi la provenienza – meglio Italiana in modo da non creare inquinamento botanico – e se si tratti di un abete destinato al rimboschimento.

Greempace offre un’alternativa: addobbare solo rami di potatura dei boschi. Un giusto compromesso tra il rispetto per l’ambiente e la possibilità di avere decorazioni naturali.

Un’ulteriore opzione è quella di addobbare un abete già presente nel vostro giardino. Oltre ad essere una scelta eco-stenibile è in assoluto quella che garantisce un effetto fiabesco. In ogni caso ornatelo rispettandolo.

Quando l’abete “finto” è riciclato

L’altra faccia della medaglia, ovvero l’abete sintetico, diventa la scelta più saggia per chi abita in un appartamento e non solo non avrebbe il posto – dopo il 6 gennaio – dove piantare l’albero ma nemmeno una posizione fresca e luminosa dove sistemarlo durante le feste.
L’utilizzo di un abete artificiale è un’azione ecologica nella misura in cui questo addobbo sia “riciclato” anno dopo anno e non considerato come una decorazione usa e getta.Se si acquista un abete afinto di buona qualità la spesa si ammortizza facilmente e riponendolo con cura può mantenersi bene per parecchie generazioni.

Una proposta interessante arriva dal mondo del riciclo.
Va considerato l’abete sintetico prima o dopo finirà in discarica creando inquinamento, se invece si opta per un abete “finto” ma creato utilizzando materiali riciclati la scelta è sicuramente più a favore dell’ecologia.

Si può farlo con le bottiglie e i bicchieri di plastica, oppure con il cartone, con le pigne, con i pirottini, con i rocchetti e lo spago e perfino con i tappi di sughero, creando così un albero che sarà a sua volta riciclabile.

Il molteplici vantaggi dell’abete riciclato, oltre a ripercuotersi positivamente sull’ambiente, ha degli effetti positivi su chi lo sceglie:

  • pensate a quanto possa essere rilassante mettere in moto la propria creatività per creare un albero riciclato;
  • coinvolgere la famiglia nella costruzione “da zero” dell’abete crea coesione e aiuta ad entrare nello spirito di condivisione del Natale;
  • permette di riutilizzare materiale che magari sta ingombrando la vostra soffitta;
  • non potrà che essere un albero di Natale assolutamente originale, meno anonimo e più personalizzato;
  • costruendolo voi potrete idearlo su misura della vostra casa.

In fondo, come dice un proverbio armeno, per fare un albero di Natale sono indispensabili tre cose: l’albero, gli addobbi e la fede nel futuro.

Quindi non è importante se l’abete sarà vero o riciclato ciò che conta è far rivivere l’essenza del simbolo che rappresenta. La speranza.

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